uscita zona Pula con Gianluca e Danilo
uscita del 29 marzo 2025
scrive Danilo :
Bel giretto oggi tra Baccalamanza, is cannoneris e Pula.
Siamo solo io e Gianluca perché tutti gli altri erano incasinati con questioni varie. Trasferimento lungo da casa a Su Spantu, ma fattibile. Un bel maestrale a rompere le scatole. Meno male che avevo montato lo spoiler e controvento mi sdraiavo letteralmente sulla sella.
Gianluca è una garanzia da queste parti, conosce tutti i percorsi e di ogni difficoltà. Il giro di oggi è scorrevole con qualche punto più pepato. Trazione ottima, (probabilmente ha piovuto di notte),
temperatura fantastica per l’enduro. A bassa velocità e tra i monti il vento non dà fastidio, anzi ci aiuta a non sudare.
Primo tratto di trasferimento su sterrati che corrono a fianco della statale fino a sbucare sulla pedemontana di Sarroch, poi prendiamo per la diga e da lì saliamo in montagna. Tratti veloci alternati ad altri lenti. Molti tornanti in salita e discesa. Quelli in sottobosco hanno grip. Quelli su sterrate aperte sono dei biliardi e da fare con la massima attenzione, sia in salita che in discesa.
I passaggi in sottobosco sono i più belli, sia i single track che le strade forestali. Arriviamo quasi a 800 mt di altezza e si sente. L’aria è più fresca e la vegetazione che finora era composta da macchia mediterranea e da corbezzoli lascia il posto agli alberi ad alto fusto. A is cannoneris, visto che siamo solo noi due prendiamo una bretella abbastanza impegnativa, con pendenza seria, pietrame e anche la contro pendenza. Gianluca sale sicuro, come al solito, e io lo seguo. Il DR sfodera le sue doti di arrampicatore e mi porta su mentre Gianluca mi filma. Anzi no, il filmino non è partito. Pazienza, rimarranno i ricordi.
Proseguiamo in quota fino a scendere da un single track abbastanza impegnativo e lunghetto, con pendenza decisa e con bella terra morbida in quota , che lascia il posto a graniglia granitica e gradoni via via che si scende. L’ultima tratta è una sterrata ripida e con numerosi tornanti da fare con la massima attenzione. Quindi arriviamo a Pula e ci prendiamo qualcosa al bar in piazza, con chiacchiere varie. Saluti finali e mi sparo 3/4 d’ora di asfalto e di vento per rientrare a casa. Bel giro, ne valeva la pena.
Gianluca ha il giusto ritmo per tutti e mi aspettava senza farmi scapicollare. Da rifare in cricca
scrive Gianluca :
Come dicevo a Danilo sabato, nel 2016 io e Biba avevamo inprogramma di venire al gerebar e infatti avevo detto per telefono a Marco che sarei venuto e vi avrei portato una vecchia amica...
.
Di sicuro so che c'erano Marco, Antonello e Danilo poi forse altri due ma non ricordo. Per tutta una serie di motivi arrivammo in ritardo ed eravate già andati. "Te la senti di andare forte?". Non mi serviva una risposta perchè io e lei ci capivamo con lo sguardo. Mi sorrise. "Andiamo!" Salimmo fino alle pietrone dove ci fermiamo sempre. Nessun essere umano sarebbe riuscito a starmi dietro a quella velocità. Ma Lei non era umana. Avevo trovato solo i suoi stivali e i pantaloni da cross, e pure il casco a specchio tanto caro a Marco. Però la giacca era una L di mio padre e Lei ci nuotava dentro. Ma Lei era sempre bella, anche con un saio da frate. Allora siamo riscesi dalla sterrata di Monte Paulis e siamo tornati alla statale.
Era ormai quasi buio ma ci siamo fermati per farci un paio di foto. La Tenere era ancora nera. Lei invece... E' stata l'ultima volta che siamo andati in moto insieme,
ma Lei sarà sempre dietro di me in moto, come dice Giampaolo.
scrive Calogero :
Caro GianLu, …mi hai fatto vibrare il cuore. Con te ci siamo conosciuti, se non erro, nell’ormai lontano 1994/95. Dopo poco ho conosciuto Biba. Fantastica persona. Abbiamo avuto poche occasioni di dialogare a lungo, perché noi maschietti eravamo sempre presi dalle moto. Ma ci voleva poco per capire che spessore aveva.
Lei, paziente, me la ricordo accompagnarti tanto tempo sia agli allenamenti a Simbirizzi (io la vedevo serena leggersi libri, o non so se studiava, dentro la tua auto) che “a zainetto” nelle varie uscite. Brevi o motocavalcate. Certo, non sempre sempre… .
Al campetto, quando ci si fermava a respirare, lei scendeva dall’auto e scambiavamo qualche parola, ma mai …mai…una volta che l’abbia sentita lamentarsi che attendeva, che si anoiava, o sollecitarti d’andar via.
Un po' ero invidioso… e anche geloso! Bellissima ragazza! Occhi bellissimi e profondi. Umile ed onesta, ti faceva sentire a tuo agio, nonostante il timore di parlare con “la ragazza di quello forte in moto”…e forte anche fisicamente, quindi si stava attenti agli apprezzamenti
.
Simpatica e di compagnia. Unica.
Nelle uscite, dove te la portavi appresso, o “addosso”
, passavate, insieme, dove noi (…vabbè, io
) sudavamo abbastanza. Ne ricordo tante uscite, e stare dietro a te era garanzia di prendere la traiettoria giusta. Poi, se c’era anche Biba, mi rassicurava il fatto che il tuo grande rispetto e attenzione che mostravi per lei, non le avrebbe fatto rischiare niente …e quindi strada buona di sicuro
.
Ma, gente, se state leggendo, soprattutto chi non li ha conosciuti assieme, non avete idea dei passaggi che facevano. Solo il fatto che “non può essere che io da solo non ci passi”, mi portava a seguirli. E poi, vuoi mettere lo spettacolo di vederli passare dove altri si fermavano. No, no, non avete idea.
Quando ci si fermava per le pause, Biba scendeva dalla moto come se giungesse al termine di un tranquillo tratto stradale: le leggevi in faccia il relax di un affidamento totale al pilota. Che bello! Che coppia!
…mi fermo…lacrimuccia…Che bei tempi.
Grazie GianLu del ricordo.
...e perdonami se mi son permesso. TVB
risponde Gianluca :
Bellissima descrizione e anche veritiera. Lei era una Donna fuori dal comune. La mattina mi aiutava a smontare un carburatore e la sera minigonna e tacco 12 come se fosse con le sneakers. Grazie
"un caloroso ricordo della cara Biba da parte di tutti noi
"